Cosa fare a Lecce e Dintorni

L’incantevole città di Lecce è meta di turismo da tutto il Mondo in ogni periodo dell’anno. E’ stata ribattezzata “La Firenze del Sud” per le testimonianze di arte barocca delle sue chiese e dei palazzi storici.
Passeggiando tra i vicoli lasciatevi incantare dalle tracce lasciate anche da altre epoche messapiche e romane, come l’Anfiteatro Romano in piazza Sant’Oronzo e il Teatro Romano oggi sede del Museo Must, realizzati entrambi dall’imperatore Adriano. Tra gli esempi di tesori medievali vi sono la Chiesa dei Santi Niccolò e Cataldo del 1180, completamente affrescata e con annessa Abbazia all’interno della quale si ammirano due magnifici chiostri.

Lecce è quasi interamente decorata in stile barocco.

La friabile pietra locale, cosiddetta pietra leccese, è il materiale con cui è realizzata la maggior parte delle architetture del centro storico. Le bellezze di Lecce si possono scorgere anche nei dettagli dei palazzi antichi: alzando la testa all’insù splendidi balconcini in ferro battuto a petto d’oca ricordano che qui i motivi barocchi avevano anche una funzione pratica ossia facilitare, nel ristretto spazio del balcone, i movimenti delle nobili donne avvinghiate in ingombranti vestiti.

Tra le manifestazioni più importanti di Lecce volte a svelare le bellezze delle dimore antiche del borgo storico imperdibile è l’evento “Cortili Aperti” ogni anno nel mese di Maggio durante il quale maestosi portoni si aprono e svelano meravigliose corti e giardini bellissimi.
Tra i simboli che per eccellenza rappresentano l’arte barocca leccese si annoverano: la Basilica di Santa Croce affiancata dallo splendido Palazzo dei Celestini, ora sede della Prefettura; la Chiesa di Sant’Irene, la Chiesa di San Matteo, la Chiesa del Gesù, San Giovanni Battista, Santa Chiara, Sant’Angelo e Santa Maria delle Grazie in piazza Sant’Oronzo.
Da vedere assolutamente durante la visita di Lecce è la Piazza del Duomo. Dista cinque minuti a piedi da Piazza Sant’Oronzo lungo via Vittorio Emanuele II. E’ uno dei pochi esempi in Italia di piazza chiusa, serrata su tre lati da una serie di edifici barocchi. Il maggiore è la Cattedrale che guarda la piazza con una “finta” facciata: varcando l’ingresso vi ritroverete lungo una navate laterale, con l’altare a sinistra (il fronte vero della Cattedrale è quello rivolto verso l’Episcopio, il Palazzo Vescovile).
Da ammirare il Campanile che con i suoi 70 metri di altezza è tra i più alti Campanili d’Europa. La sua costruzione ebbe inizio nel 1662, su disegno e direzione dell’architetto maestro Giuseppe Zimbalo, autore del Duomo.
Passeggiate a Lecce soprattutto di sera quando i vicoli e le principali piazze sono meravigliose grazie ad un particolare sistema di illuminazione che dona un’atmosfera magica a tutti i visitatori.

Dintorni di Lecce

Intorno a Lecce si estendono altre meraviglie del Salento tutte da scoprire. Il modo migliore è organizzarsi per trascorrere alcune giornata al mare e altre nell’hinterland salentino dove si estende la Grecia Salentina.
La Grecia Salentina
In quest’ultimo territorio si parla ancora una lingua chiamata Griko che si diffuse quando i rapporti tra la Puglia e la Grecia erano stretti soprattutto nel periodo in cui il Salento restò sotto il dominio dell’Impero Romano d’Oriente (VII – XI secolo). Ciò che affascina di questa autentica terra è la bellezza dei paesaggi e delle vie rurali da percorrere in bici o a piedi. Arte, ambiente, storia rendono interessante la campagna quanto i centri abitati come Calimera, Carpignano Salentino, Castrignano dei Greci, Corigliano d’Otranto, Cutrofiano, Martano, Martignano, Melpignano, Soleto, Sternatia e Zollino. Tali paesi sono riuniti nell’Unione dei comuni della Grecia Salentina comprendente circa 50mila abitanti. Qui si svolge ogni anno d’estate “La Notte della Taranta”, il più grande Festival d’Italia e una delle più significative manifestazioni sulla cultura musicale e popolare in Europa. Si svolge ad Agosto facendo tappa in tutti i comuni della Grecìa Salentina e ad Alessano, Galatina, Cursi e Lecce terminando con il “Concertone” finale di Melpignano.
Il Festival è dedicato nello specifico alla riscoperta e alla valorizzazione della musica tradizionale salentina e alla sua fusione con altri linguaggi musicali, dalla world music al rock, dal jazz alla musica sinfonica.